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STRUMENTI » NORMATIVE » UNI EN

UNI EN 196
METODI DI PROVA DEI CEMENTI


Parte 1 - Determinazione delle resistenze meccaniche
La norma descrive un metodo per la determinazione delle resistenze a compressione e flessione delle malte di cemento. La norma descrive il procedimento di riferimento, permette l'uso di procedimenti alternativi soltanto in casi ben definiti. Il metodo vale per le categorie di cemento definite nella UNI ENV 197-1. Non può essere applicato ad altre categorie di cemento, per esempio a causa del tempo di inizio presa. Il metodo comprende la determinazione della resistenza alla compressione e, volendo, alla flessione di provini di prova prismatici di dimensioni di 40 mm x 40 mm x 160 mm.

Parte 2 - Analisi chimica dei cementi
La presente norma stabilisce le modalità operative per l'analisi chimica del cemento. La norma descrive i procedimenti di riferimento e, in alcuni casi, un metodo alternativo che fornisce risultati equivalenti. La presente norma descrive i procedimenti di riferimento per l'analisi chimica del cemento e dei suoi costituenti quali, per esempio, il clinker e la loppa d'altoforno.

Parte 3 - Determinazione del tempo di presa e della stabilità
La presente norma descrive i metodi per la determinazione del tempo di presa e della stabilità dei cementi previsti dalla UNI ENV 197-1. Il tempo di presa è determinato osservando la penetrazione di un ago nella pasta cementizia di consistenza normalizzata fino a quando non raggiunge un valore specifico; la stabilità viene determinata osservando l'espansione volumetrica della pasta di cemento di consistenza normalizzata come indicato dal movimento relativo di due aghi.

Parte 5 - Prova di pozzolanicità dei cementi pozzolanici
La presente norma descrive il metodo per la misurazione della pozzolanicità dei cementi pozzolanici conformi alla UNI ENV 197-1. Non è applicabile per i cementi portland alla pozzolana o per le pozzolane.

Parte 6 - Determinazione della finezza
La presente norma descrive due metodi per la determinazione della finezza del cemento. Il metodo di stacciatura serve soltanto a rilevare la presenza di particelle grosse di cemento. Questo metodo è particolarmente adatto per il controllo e la verifica del processo di produzione. Con il metodo di permeabilità all'aria (Blaine), la superficie specifica (superficie in relazione alla massa) viene misurata in confronto a un campione di cemento di riferimento. La determinazione della superficie specifica serve principalmente a controllare la correttezza del processo di triturazione di un impianto. Questo metodo permette soltanto una valutazione limitata delle proprietà del cemento usato (il metodo di permeabilità all'aria potrebbe non dare risultati significativi con i cementi che contengono materiali ultrafini).

UNI EN 205
(METODI DI PROVA DEGLI ADESIVI PER LEGNO PER IMPIEGHI NON STRUTTURALI)
DETERMINAZIONE DELLA RESISTENZA AL TAGLIO PER TRAZIONE SU INCOLLAGGI A SOVRAPPOSIZIONE.

La presente norma descrive le prove su adesivi per legno e prodotti derivati dal legno che permettono di verificare la loro resistenza a varie influenze di carattere fisico. Non riguarda gli adesivi per impieghi strutturali e per la fabbricazione di pannelli e di particelle, pannelli di fibre e di compensato. Non sostituisce inoltre prove specifiche o prove per prodotti finiti. Il metodo descritto è adatto per le applicazioni seguenti e per applicazioni simili: valutazione dell'idoneità e della qualità degli adesivi per legno e materiali da esso derivati; classificazione di questi adesivi secondo le classi da D 1 a D 4, conformemente alla UNI EN 204; valutazione degli effetti sulla resistenza dell'incollaggio, della scelta delle condizioni di incollaggi, dalle sequenze di condizionamento e di trattamento dei provini prima e dopo l'incollaggio; valutazione della resistenza dell'incollaggio eseguita con strati adesivi sottili oppure spessi. Appendice: Provini a sovrapposizione singola.

UNI EN 933-1
(PROVE PER DETERMINARE LE CARATTERISTICHE GEOMETRICHE DEGLI AGGREGATI)
DETERMINAZIONE DELLA DISTRIBUZIONE GRANULOMETRICA - ANALISI GRANULOMETRICA PER STACCIATURA

La norma stabilisce un metodo per la determinazione della distribuzione granulometrica degli aggregati mediante stacciatura. Si applica agli aggregati di origine naturale o artificiale, inclusi gli aggregati leggeri, fino ad una dimensione nominale di 63 mm, esclusi i fillers.

UNI EN 1015-6
METODI DI PROVA PER MALTE PER OPERE MURARIE
DETERMINAZIONE DELLA MASSA VOLUMICA APPARENTE DELLA MALTA FRESCA

La norma specifica un metodo per la determinazione della massa volumica apparente di malte fresche a base di leganti minerali sia con aggregati normali sia leggeri. La massa volumica apparente di una malta fresca viene determinata dal rapporto tra la sua massa ed il volume che occupa quando viene introdotta, o introdotta e compattata in modo predeterminato, in un recipiente di misurazione avente capacità nota.

UNI EN 1015-7
METODI DI PROVA PER MALTE PER OPERE MURARIE
DETERMINAZIONE DEL CONTENUTO D'ARIA DELLA MALTA FRESCA

La norma specifica due metodi per determinare il contenuto di aria delle malte fresche, costituite da leganti minerali ed aggregati, sia normali sia leggeri. Il metodo A è il "metodo a pressione" mentre il metodo B è il "metodo con l'alcole". Un volume di malta viene posto all'interno di uno specifico recipiente di misurazione. L'acqua viene versata sulla superficie superiore della malta e, per mezzo dell'applicazione di aria compressa o tramite l'utilizzo di una miscela alcole-acqua, l'acqua viene forzata dentro la malta e l'aria viene rimossa dai pori interni. Il livello dell'acqua scende e corrisponde al volume d'aria rimosso dalla malta.

UNI EN 1015-19
METODI DI PROVA PER MALTE PER OPERE MURARIE
DETERMINAZIONE DELLA PERMEABILITA' AL VAPORE D'ACQUA DELLE MALTE DA INTONACO INDURITE

La norma specifica un metodo per la determinazione della permeabilità al vapore d'acqua in condizioni di flusso stazionario per condizioni di umidità bassa ed elevata di malte per intonaco conformi al prEN 998-1. Il metodo di prova è applicabile a malte con cui si possono ottenere campioni a forma di disco di spessore uniforme compreso tra 10 mm e 30 mm. I campioni vengono sigillati sopra l'apertura di recipienti circolari nei quali la pressione di vapore d'acqua viene mantenuta costante a valori prefissati per mezzo di soluzioni saline sature. I contenitori vengono posti in un ambiente a temperatura controllata ove la tensione di vapore dell'acqua (umidità relativa) è mantenuta costante ad un valore diverso di quella all'interno dei contenitori. Il flusso dell'umidità attraverso la malta viene valutato in condizioni di stazionarietà a partire dalla variazione di massa dei contenitori.

UNI EN 1346
ADESIVI PER PIASTRELLE
DETERMINAZIONE DEL TEMPO APERTO

La presente norma descrive il metodo di prova da usare per la determinazione del tempo aperto di adesivi per piastrelle ceramiche; si applica a tutti gli adesivi per la posa di piastrelle di ceramica, all'interno o all'esterno, a parete o a pavimento. Si definisce "tempo aperto" il tempo massimo di attesa fra la stesura della colla sul supporto e la posa delle piastrelle.

UNI EN 13888
SIGILLANTI PER PIASTRELLE
DEFINIZIONI E SPECIFICHE

La presente norma europea si applica ai sigillanti per piastrelle di ceramica per installazioni su pareti e pavimenti in interni ed esterni; fornisce altresì la terminologia relativa ai prodotti, ai metodi di lavorazione, alle proprietà applicative, ecc. per i sigillanti per piastrelle di ceramica.
La presente norma europea specifica i requisiti prestazionali per i sigillanti cementizi e i sigillanti reattivi per piastrelle di ceramica e non contiene criteri o raccomandazioni per la progettazione e la posa di piastrelle di ceramica. I sigillanti per piastrelle di ceramica sono definiti in due tipi:
- CG: sigillante cementizio
- RG: sigillante reattivo
Per i sigillanti cementizi sono inoltre previste due classi collegate alle caratteristiche supplementari:
- 1: sigillante cementizio normale
- 2: sigillante cementizio migliorato con caratteristiche supplementari (elevata resistenza all'abrasione e ridotto assorbimento d'acqua)

UNI EN 24624
PRODOTTI VERNICIANTI
MISURA DELL'ADESIONE MEDIANTE PROVA DI TRAZIONE

La presente norma descrive i metodi per effettuare la prova di trazione su uno strato unico o su un sistema a più strati di prodotti vernicianti e prodotti similari. La prova può essere effettuata utilizzando una larga varietà di supporti. Sono descritti diversi procedimenti a seconda che il supporto sia deformabile, come metallo sottile, plastica e legno, o rigido, come cemento oppure lastre di metallo. Il risultato della prova è lo sforzo di trazione minimo necessario per rompere l'interfaccia più debole (rottura di adesione) o le parti più deboli (rottura di coesione) dell'insieme. Si può ugualmente produrre una combinazione di rottura di adesione e di coesione.

UNI EN 28510 PARTE 1^
ADESIVI
PROVA DI DISTACCO PER UN ASSEMBLAGGIO OTTENUTO PER INCOLLAGGIO DI UN MATERIALE FLESSIBILE SU RIGIDO - DISTACCO A 90°

Si prepara un assemblaggio costituito da due supporti incollati con l'adesivo sottoposto a prova. I due supporti vengono quindi allontanati a velocità sostanzialmente costante partendo dall'estremità aperta dell'incollatura facendo sì che la separazione avvenga progressivamente nel senso della lunghezza dei supporti incollati. La direzione di applicazione della forza deve essere approssimativamente perpendicolare al piano dell'incollatura, attraverso la parte staccata del supporto flessibile.

UNI EN 28510 PARTE 2^
ADESIVI
PROVA DI DISTACCO PER UN ASSEMBLAGGIO OTTENUTO PER INCOLLAGGIO DI UN MATERIALE FLESSIBILE SU RIGIDO - DISTACCO A 180°

Si prepara un assemblaggio costituito da due supporti incollati con l'adesivo sottoposto a prova. I due supporti vengono quindi allontanati a velocità sostanzialmente costante partendo dall'estremità aperta dell'incollatura facendo sì che la separazione avvenga progressivamente nel senso della lunghezza dei supporti incollati. La direzione di applicazione della forza deve essere approssimativamente parallela al piano dell'incollatura, attraverso la parte staccata del supporto flessibile.






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