RIVESTIMENTI IN PIETRA NATURALE - 1) SOLUZIONE DEI PROBLEMI TIPICI DI QUESTI SUPPORTI

1.1. Crepe

In linea generale, la crepa va eliminata stabilmente tramite la “cucitura” che si effettua sul massetto sotto la pietra realizzando un doppio taglio a disco diamantato profondo 20¸25 mm x 10 mm circa in larghezza e di lunghezza variabile da 15 a 20 cm a seconda della grandezza delle aree da cucire. Il prodotto più adatto per la cucitura è PLAST EPO oppure, in alternativa, si potrà procedere con NORPHEN FONDO SL addensato con silice per l’inghisaggio di uno spezzone di tondino di ferro da 6 ±8 mm.

 

1.2. Recupero di spessori

E’ un caso relativamente frequente la necessità di procedere al recupero di livelli per adeguare il fondo alla planarità di rivestimenti di varia natura e quindi caratterizzati da spessori differenziati.

Il metodo più efficace è quello di applicare GROVE MASSETTO con il suo primer GROVE PRIMER seguendo le istruzioni della scheda tecnica.

In base allo spessore si attende da 1 a 3 giorni per procedere con la resinatura.

 

1.3. Umidità residua

Per la posa di resine “normali” la percentuale massima calcolata negli angoli delle stanze dove maggiore è l’accumulo: 3% misurata con il metodo al carburo di calcio.

 

1.3.1 Con umidità compresa fra 3 e 6%

  • molare a diamante la superficie piastrellata in modo da togliere la superficie lucida;
  • applicare SOLID;
  • Procedere quindi con il ciclo precedentemente previsto per superfici asciutte.

             

1.3.2 Con umidità superiore al 6%

  • molare a diamante la superficie piastrellata in modo da togliere la superficie lucida;
  • applicare Q-PRIMER  e Q-RASANTE.

 

1.4 Eliminazione delle fughe

Uno dei principali problemi da risolvere per realizzare un rivestimento in resina su pavimenti posati a fuga larga è l’eliminazione “della trama” delle fughe stesse che riappare anche dopo aver usato un autolivellante cementizio oppure un autolivellante a base di resine.

Va tenuto presente che il riapparire delle fughe non è immediato: un applicatore inesperto può rimanere ingannato dalla momentanea scomparsa della trama appena terminato un lavoro di rivestimento con resine, ma col tempo essa riapparirà.

 

Come si procede per eliminare la trama definitivamente

Va tenuto in debito conto che non sarà possibile eliminare la trama utilizzando resine o sistemi cementizi  puri o poco caricati di inerti: il formulato tipico da usare è un composto formato da almeno 6 parti di inerti e il resto di leganti. Questo tipo di impasti è poco scorrevole e poco autolivellante per cui ne risulterà una superficie da rasare ulteriormente dopo averla trattata: si consigliano pertanto questi due tipi di procedure altamente collaudate:

 

1.4.1. Con resine autolivellanti

  • Molare a diamante la superficie;
  • posare una rete di vetro da 160 gr/mq senza sormonti e applicare una mano da circa 250 gr/mq di NORPHEN FONDO SL a rullo, con lo scopo di bloccare la rete;
  • attendere la maturazione del fondo quindi procedere con una rasatura da 750 gr/mq con NORPHEN FONDO SL caricato in massa con 30% di quarzo 0,1-0,3 e 50-70% di quarzo 0,3-0,9 applicato a spatola da 48 x 13 acciaio, e spolverare a rifiuto fresco su fresco con quarzo 0,3-0,9.

Il giorno dopo si elimina il quarzo in eccesso, si carteggia con monospazzola armata con tela smeriglio grana 24 o 36, quindi si procede con il ciclo previsto.

 

1.4.2. Con sistemi cementizi autolivellanti

  • molare a diamante la superficie;
  • applicare una mano di RICRETE 1C oppure NORPHEN RICRETE spolverato rado con quarzo 0,7-1,2;
  • colare LEVEL FINO per un consumo non inferiore a 12 kg/mq;
  • attendere 7 giorni per la maturazione del fondo, quindi levigare con macchina levigatrice per marmi a tre teste fino ad ottenere una superficie perfettamente piana.

Procedere con le successive lavorazioni tenendo conto del fatto che, dopo levigatura, la superficie diventa un supporto ad elevata porosità che necessita di una prima mano di rasatura con spolvero per eliminare i pori che generano “soffiature” su un film di resina fluida.

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