EPOSEAL W

Fugante epossidico colorato ultraresistente conforme a EN 13888 – RG. Adesivo epossidico conforme a EN 12004 – R2T

Descrizione

EPOSEAL W è un malta bi-componente colorata con elevata resistenza chimico-meccanica a base di resina epossidica, inerti silicei e fillers speciali specificamente concepita per la posa e la sigillatura di piastrelle ceramiche e mosaico con fughe di larghezza compresa tra 2 e 15 mm.

EPOSEAL W risponde ai requisiti di EN 13888 (malta reattiva per fughe di classe RG) e di EN 12004 (adesivo reattivo migliorato a scivolamento verticale ridotto di classe R2T).

Le caratteristiche principali di EPOSEAL W sono:

  • confezionamento pratico, compatto e pulito;
  • facilità di miscelazione dei due componenti nel secchio;
  • facile applicabilità anche su fughe molto strette;
  • facilissima pulibilità in fase di applicazione;
  • elevate resistenze meccaniche e chimiche del prodotto una volta maturato;
  • stabilità dei colori e ridottissima tendenza all’ingiallimento;
  • stabilità meccanica e assenza di ritiro o crepe;
  • notevole resistenza alla macchia di acidi, alcali e alimenti secondo UNI EN 12720;
  • resistenza all’attacco e proliferazione di muffe secondo UNI 11021;
  • scorrevolezza in fase di stesura per l’impiego come adesivo;
  • scivolamento verticale ridotto per l’impiego come adesivo;

Punti di forza del prodotto

EPOSEAL W presenta numerosi vantaggi sia dal punto di vista applicativo sia prestazionale in quanto:

  • una volta impastati i due componenti, si presenta come una malta leggera e molto soffice, facile da stendere che riempie senza fatica fughe da 2 mm fino a 15 mm di larghezza;
  • non cola se applicato in verticale su fughe con larghezza fino a 15 mm;
  • è facile da rimuovere dalle piastrelle in fase plastica e non lascia aloni o residui. Allo scopo di coadiuvare la pulizia finale della superficie, come indicato nel prosieguo, utilizzare EPOSEAL W-TERGE;
  • non presenta ritiro in fase di reticolazione (nessun rischio di crepe e fessurazioni);
  • permette di realizzare fughe chimicamente resistenti (vedi Tab.1), esteticamente pregevoli con colori vivi e resistenti ai raggi UV e alle intemperie;
  • aderisce ai più comuni supporti edili;
  • ha ingiallimento molto ridotto, contrariamente ad altri prodotti dello stesso tipo, anche se sottoposto a lunghe esposizioni solari.

 

Campo d'impiego

EPOSEAL W trova impiego come:

Sigillante per piastrelle di rivestimenti per i quali siano richiesti elevate resistenze agli agenti chimici e ai lavaggi (acidi e alcalini) ed elevati standard igienici ad esempio:

  • pavimenti e rivestimenti di cucine e mense aziendali, ospedaliere, alberghiere ecc.;
  • pavimenti e rivestimenti di bagni e docce;
  • pavimenti e rivestimenti di birrifici, industrie conserviere, cantine, macelli, ecc.;
  • vasche e pavimenti di impianti di depurazione;
  • piscine con acqua dolce, termale o salmastra;
  • tavoli, pareti e pavimenti di laboratori.

 

Adesivo quando siano richieste elevate resistenze meccanica e chimica e/o basso ritiro, ad esempio per:

  • incollaggio di mosaici vetrosi e ceramici;
  • incollaggio di piastrelle per la realizzazione di pavimenti antiacidi;
  • incollaggio di elementi vari per comporre fioriere, fontane, statue, piscine, ecc.
  • incollaggio di pezzi speciali (greche, tori, battistraccio, ecc…);
  • incollaggio di piastrelle in piscina (di calcestruzzo o vetroresina);
  • incollaggio di marmi
CONFEZIONI

KIT da 2,00 kg: Secchio PE contenente il comp. A e una busta tri-strato da 0,16 kg di comp. B. Esente ADR per Quantità Limitata.

KIT da 5,00 kg: Secchio PE contenente il comp. A e una busta tri-strato da 0,40 kg di comp. B. Esente ADR per Quantità Limitata. 

icon

EPOSEAL W è veramente facIle da utilizzare: gli operatori che lo provano dicono che è al top del mercato per velocità di pulizia e resistenza finale.

EPOSEAL W

Fugante epossidico colorato ultraresistente conforme a EN 13888 – RG. Adesivo epossidico conforme a EN 12004 – R2T

Applicazione

Preparazione del supporto di posa:

  • come operazione preliminare, ispezionare le fughe da riempire accertandosi che siano pulite. In caso contrario provvedere alla rimozione di tutte quelle sostanze che potrebbero impedire l’adesione come oli, grassi, polvere di cemento, residui di collanti cementizi, ecc…;
  • per realizzare una corretta fugatura con EPOSEAL W le fughe devono essere libere per oltre metà dello spessore. In caso contrario è necessario rimuovere l’eccesso di adesivo;
  • iniziare la sigillatura solamente dopo che il collante utilizzato per la posa delle piastrelle abbia raggiunto un buon grado di maturazione e che sia asciutto;
  • non bagnare le fughe prima dell’applicazione di EPOSEAL W e non applicare su fughe bagnate.

 

Preparazione dell’impasto:

EPOSEAL W viene fornito in secchielli che contengono sia il comp. A (direttamente nel secchio) sia il comp. B. (in busta tri-strato).

Tagliare un lato della busta del comp. B e versarne l’intero contenuto nel comp. A. Impastare con un agitatore meccanico a basso numero di giri fino ad ottenere una miscela omogenea. Raschiare con una spatola metallica o plastica il bordo del secchio quindi ri-omogeneizzare il prodotto con il mescolatore meccanico. È sconsigliato miscelare il prodotto a mano.

EPOSEAL W è uno stucco/adesivo reattivo per cui il tempo di vita utile dell’impasto dipende strettamente dalla temperatura dell’ambiente di lavoro.

In Tab. 1 sono riportati i tempi di vita dell’impasto in funzione della temperatura.

 

Tab.1:

Temperatura di lavoro

Tempo utile d’impiego dell’impasto (pot-life) *

8,0 °C

2 ora

15,0 °C

1 ora e 20 min

20,0 °C

50 min

26,0 °C

20 min

35,0 °C

12 min

 

* il tempo utile di vita dell’impasto è stato determinato sull’intera confezione da 2,00 kg (A+B) valutando l’applicabilità dell’impasto in condizioni reali.

A scopo puramente indicativo, di seguito è riprodotto l’equazione che consente di calcolare il pot-life data la temperatura di lavoro:

 

Tempo utile d’impiego dell’impasto = 166 - 5,6 x Temperatura

 Il Tempo è in minuti e la Temperatura in °C.

 Esecuzione della fugatura:

  • a pavimento si opera versando il prodotto sulle piastrelle intasando completamente le fughe con l’ausilio della spatola in gomma tipo “verde” mod. VER136B. Asportare l’eccesso di prodotto mantenendo la spatola a taglio rispetto alla superficie e procedere alla pulizia, come descritto al prossimo paragrafo;
  • a parete si opera versando il prodotto sulla spatola in gomma tipo “verde” mod. VER136B con l’ausilio di una cazzuola. Il prodotto verrà poi applicato alla parete intasando accuratamente le fughe. Asportare l’eccesso di prodotto mantenendo la spatola a taglio rispetto alla superficie e procedere alla pulizia, come descritto al prossimo paragrafo.

 

Pulizia e finitura della superficie:

Prima pulizia

  • asportare i residui di fugante con un TAMPONE ABRASIVO BIANCO (mod. NR1225B) intriso d’acqua e tenuto pulito con frequenti risciacqui. Per evitare lo svuotamento eccessivo delle fughe, maneggiare il tampone mediante l’apposita impugnatura con Velcro® reggi-tampone (mod. NR1525I) esercitando una leggera pressione e un movimento rotatorio ed agevolare l’emulsione con un blando impiego di EPOSEAL W TERGE (vedi Scheda Tecnica EPOSEAL W TERGE);
  • la prima pulizia con tampone abrasivo dovrà essere effettuata quando la consistenza della malta fugante sarà tale da evitare lo svuotamento della fuga. A tale scopo si consigliano i seguenti tempi di attesa a 23°C e 50%RH (Tab. 2).

 

Tab. 2:

Tipologia di piastrella e fuga

Tempo consigliato di attesa per la prima pulizia

Tempo massimo di attesa per la prima pulizia

Mosaico o piastrelle con fuga < 3 mm

20 - 40 min

40-100 min

Fuga larga

45 - 60 min

60 -100 min

 

Rimozione della schiuma

  • il frizionamento della superficie con il tampone produce una notevole quantità di schiuma che deve essere rimossa con una SPUGNA CELLULOSA OVALE (mod. NR291O) imbevuta d’acqua e risciacquata di frequente. Durante questa fase è importante non scavare le fughe appena realizzate;

 

Finissaggio

  • dopo la rimozione della schiuma, è possibile che la stuccatura sia imperfetta. In questo caso procedere con il finissaggio spruzzando EPOSEAL W-TERGE direttamente sulla superficie mediante l’apposito erogatore e detergendo la superficie stessa con la spugna in cellulosa ben risciacquata. È importante curare molto bene il finissaggio perché in questa fase si conferirà alla fuga la sua forma finale. Sostituire la spugna quando manifesta un aspetto unto e viscido tipico dell’eccessivo accumulo di resina epossidica. Il tempo che deve trascorrere tra il primo lavaggio con tampone abrasivo ed il finissaggio con spugna in cellulosa è variabile in funzione della temperatura di lavoro, della larghezza della fuga e del tipo di piastrella (Tab. 3).

 

Tab. 3:

Tipologia di piastrella e fuga

Tempo consigliato di attesa per il finissaggio (dall’applicazione del fugante)

Tempo massimo di attesa per il finissaggio (dall’applicazione del fugante)

Mosaico o piastrelle con fuga < 3 mm

1 ora

8 ore

Fuga larga

6 ore

8 ore

 

  • per mantenere puliti gli attrezzi è sufficiente risciacquarli di frequente con acqua pulita. L’utilizzo di EPOSEAL W TERGE facilita la rimozione degli aloni di resina;
  • nel caso in cui rimangano degli aloni sulla superficie stuccata o si voglia ritoccare la forma di alcune fughe, si può intervenire nuovamente con EPOSEAL W TERGE e spugna di cellulosa entro 6 ore a 23°C dall’esecuzione del primo lavaggio.

 

Maturazione

La maturazione di EPOSEAL W dipende dalle condizioni ambientali. In Tab.4 sono riportati i tempi di pedonabilità e maturazione completa in funzione della temperatura e dell’umidità ambientali.

 

Tab.4:

Condizioni di maturazione

Pedonabilità*

Maturazione completa**

8°C; 70%RH

48 ore

7 giorni

15°C; 70%RH

24 ore

5 giorni

20°C; 50%RH

20 ore

4 giorni

26°C; 50%RH

18 ore

4 giorni

35°C; 50%RH

15 ore

3 giorni

* Per pedonabilità si intende la possibilità di camminare sul pavimento senza posizionare alcun carico sulla sua superficie. Non si intendono raggiunte le resistenze meccaniche finali.

** Per maturazione completa si intende la possibilità di posizionare carichi sulla superficie. Si intendono raggiunte le resistenze chimiche e meccaniche finali.

Quando si opera in condizioni di temperatura e umidità non ottimali (freddo e umido) e non sia possibile controllare la temperatura, è opportuno dilatare i tempi di pedonabilità ed entrata in funzione del rivestimento per consentire la completa maturazione di EPOSEAL W.

Importanti regole sull’utilizzo

  • EPOSEAL W mantiene la facilità di posa anche al diminuire della temperatura; l’intervallo di temperatura per l’applicazione è tra +8 e +35°C. Al di sotto di +13°C si osserva un incremento di viscosità che comunque non pregiudica la facilità di applicazione né lo sviluppo delle proprietà chimico-meccaniche finali.
  • Per impieghi particolari (banchi da laboratorio, officine, ecc...) valutare preventivamente la natura chimica degli agenti aggressivi che verranno a contatto con il prodotto. Per le resistenze chimiche di EPOSEAL W riferirsi alla sezione “Resistenze chimiche” della presente Scheda Tecnica.
  • Su piastrelle di colore chiaro dove sia richiesta una fugatura scura, o viceversa, valutare preventivamente la pulibilità della superficie mediante prova applicativa reale.
  • Su piastrelle non smaltate o non ceramizzate (tipo klinker non smaltato), valutare preventivamente la pulibilità della superficie mediante prova applicativa reale. È comunque consigliabile stuccare con EPOSEAL W dello stesso colore della piastrella;

Non applicare:

  • su cotto toscano;
  • su piastrelle o rivestimenti in piatra naturale o sintetica particolarmente porosi. In caso di dubbio procedere alla sigillatura di una porzione di prova di dimensioni significative per verificare la pulibilità di EPOSEAL W con il materiale da sigillare;
  • in stabilimenti oleari (oleifici).
 

Rimozione di residui induriti

Residui di fugante indurito potranno essere rimossi solo con mezzi fisici (calore e abrasione). Un sistema pratico e funzionale consiste nell’utilizzo di una pistola sverniciatrice ad aria calda direttamente sulla parte da ripulire. L’effetto di rimozione è ottimale intorno ai 400°C.

Una volta indurito, EPOSEAL W può essere rimosso dagli attrezzi solo lasciandoli immersi a lungo in solvente tipo ACETONE. L’impiego di sverniciatori industriali in gel accelera la rimozione.

 

EPOSEAL W

Fugante epossidico colorato ultraresistente conforme a EN 13888 – RG. Adesivo epossidico conforme a EN 12004 – R2T

Consumi

Tab. 5: Consumo [kg/m2]

Dimensioni piastrella [mm]

L (lunghezza) x l (larghezza) x S (spessore)

F, Larghezza della fuga [mm]

1,5

3

4

5

6

8

10

12

15

10x10x0,6

 0,25

 0,50

 

 

 

 

 

 

 

20x20x2

 0,42

 0,84

 

 

 

 

 

 

 

20x20x4

 0,84

 1,68

 

 

 

 

 

 

 

75x75x4

 0,22

 0,45

 0,60

 0,75

 0,90

 

 

 

 

75x75x6

 0,34

 0,67

 0,90

 1,12

 1,34

 

 

 

 

100x100x10

 0,42

 0,84

 1,12

 1,40

 1,68

 2,24

 2,80

 

 

150x150x6

 0,17

 0,34

 0,45

 0,56

 0,67

 0,90

 1,12

 1,34

 1,68

100x200x6

 0,19

 0,38

 0,50

 0,63

 0,76

 1,01

 1,26

 1,51

 1,89

100x200x10

 0,32

 0,63

 0,84

 1,05

 1,26

 1,68

 2,10

 2,52

 3,15

150x300x15

 0,32

 0,63

 0,84

 1,05

 1,26

 1,68

 2,10

 2,52

 3,15

200x200x9

 0,19

 0,38

 0,50

 0,63

 0,76

 1,01

 1,26

 1,51

 1,89

200x200x14

 0,29

 0,59

 0,78

 0,98

 1,18

 1,57

 1,96

 2,35

 2,94

300x300x10

 0,14

 0,28

 0,37

 0,47

 0,56

 0,75

 0,93

 1,12

 1,40

400x400x10

 0,11

 0,21

 0,28

 0,35

 0,42

 0,56

 0,70

 0,84

 1,05

500x500x12

 0,10

 0,20

 0,27

 0,34

 0,40

 0,54

 0,67

 0,81

 1,01

600x600x12

 0,08

 0,17

 0,22

 0,28

 0,34

 0,45

 0,56

 0,67

 0,84

600x1200x12

 0,06

 0,13

 0,17

 0,21

 0,25

 0,34

 0,42

 0,50

 0,63

 

Per tutte le misure di piastrelle non riportate in Tab. 5, di seguito è riportata la formula per il calcolo dei consumi date le dimensioni della piastrella e della fuga.

Consumo in kg/m2 = F x S x (L + l) : (L x l) x 1,40

EPOSEAL W

Fugante epossidico colorato ultraresistente conforme a EN 13888 – RG. Adesivo epossidico conforme a EN 12004 – R2T

Colori

EPOSEAL W è disponibile in 27 colorazioni come da cartella “I COLORI DEI FUGANTI”.

Colori diversi sono realizzabili su richiesta da inoltrare al Servizio Tecnico per lo studio di fattibilità.

 

(02) NERO F

 

(03) ANTRACITE F

 

(04) GRIGIO 4 F

 

(30) GRIGIO CEMENTO F

 

(05) GRIGIO 3 F

 

(06) GRIGIO 2 F

 

(07) GRIGIO 1 F

 

(01) BIANCO F

 

(10) CREMA F

 

(09) AVORIO F

 

(11) BEIGE F

 

(12) GIALLO SABBIA F

 

(13) GIALLO SOLE F

 

(18) MARRONE 1 F

 

(16) MARRONE 3 F

 

(15) TESTA DI MORO F

 

(23) ROSSO SCURO F

 

(20) ROSATO F

 

(19) ROSSO ARANCIO F

 

(21) ROSA ANTICO F

 

(8) GHIACCIO F

 

(32) NEVE F

 

(24) INDACO F

 

(28) BLU F

 

(33) OLTREMARE F

 

(27) VERDE SCURO F

 

(25) VERDE PALLIDO F

I colori sono puramente indicativi rispetto al risultato finale ottenibile in cantiere; la visualizzazione della presente tabella può variare a seconda della qualità del monitor e della stampante utilizzati.

 

Caratteristiche

massa volumica, UNI EN ISO 1675

A

kg/dm3

1,43 ± 0,05

B

1,40 ± 0,05

A+B

1,41 ± 0,05

temperatura d’applicazione (intervallo)

 

°C

da +8 a +35

resistenza all’abrasione, UNI EN 12808-2

 

mm3

77 ± 5

ritiro, UNI EN 12808-4

 

mm/m

1,3 ± 0,1

resistenza a flessione, UNI EN 12808-3

 

MPa

> 30

resistenza a compressione, UNI EN 12808-3

 

MPa

> 45

assorbimento d’acqua, UNI EN 12808-5

a 30 min

g

0,02 ± 0,01

a 240 min

0,04 ± 0,01

adesione a taglio dopo immersione in acqua,

UNI EN 12003

 

MPa

3,6 ± 0,5

adesione a taglio dopo shock termico, UNI EN 12003

 

MPa

> 2,0

tempo aperto (adesione per trazione 3,2 MPa),

UNI EN 1346

 

min

20

scivolamento, UNI EN 1308

 

mm

0,20 ± 0,05

rapporto di reticolazione in peso (A:B)

 

-

11,50 : 1,00

Nota: i metodi di prova fanno riferimento alle norme a fianco riportate.

 

Resistenze chimiche (resistenza alla macchia secondo UNI EN 12720)

 

Tab. 6:

Tempo di contatto 

7 giorni

72 ore

24 ore

1 ora

10 minuti

10 secondi

Ciclo di lavaggio** 

0

A

B

C

0

A

B

C

0

A

B

C

0

A

B

C

0

A

B

C

0

A

B

C

Agente chimico ↓↓↓

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Acidi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ACIDO ACETICO 2,5%

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ACIDO ACETICO 5,0%

4

4

4

4

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ACIDO ACETICO 10,0%

4

4

4

4

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ACIDO CLORIDRICO 37,0%

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ACIDO CITRICO 10,0 %

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ACIDO FOSFORICO 50,0 %

4

4

4

4

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ACIDO FOSFORICO 75,0 %

4

4

4

4

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ACIDO LATTICO 2,5 %

4

4

4

4

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ACIDO LATTICO 5,0 %

2

2

2

2

4

4

4

4

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ACIDO LATTICO 10,0 %

2

2

2

2

3

3

3

3

4

4

4

4

4

4

4

4

5

 

 

 

 

 

 

 

ACIDO NITRICO 25,0 %

2

2

2

2

3

3

3

3

3

3

3

3

4

4

4

4

5

 

 

 

 

 

 

 

ACIDO NITRICO 50,0 %

 

 

 

 

 

 

 

 

°1

 

 

 

3

3

3

3

5

 

 

 

 

 

 

 

ACIDO OLEICO

 

 

 

 

°1

 

 

 

3

3

3

3

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ACIDO SOLFORICO 2,0 %

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ACIDO SOLFORICO 10,0 %

 

 

 

 

 

 

 

 

°1

 

 

 

2

2

2

2

5

 

 

 

 

 

 

 

ACIDO SOLFORICO 96,0 %

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

°1

 

 

 

2

2

2

2

5

 

 

 

ACIDO TARTARICO 10,0 %

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Basi e alcali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

AMMONIACA 25,0 %

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IPOCLORITO DI SODIO 6,4 g/L

3

3

3

3

3

3

3

3

3

3

3

3

4

4

4

4

5

 

 

 

 

 

 

 

IPOCLORITO DI SODIO 49 g/L (CANDEGGINA COMMERCIALE)

3

3

3

3

3

3

3

3

3

3

3

3

4

4

4

4

4

4

4

4

5

 

 

 

SODA CAUSTICA 50,0 %

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SODIO CLORURO saturo in acqua

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

NITRATO FERRICO saturo in acqua

3

3

3

3

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

5

 

 

 

 

 

 

 

° Distruzione della fuga per effetto della corrosione chimica.

 

**I cicli di lavaggio sono descritti nella seguente e successive note.

 

Ciclo di lavaggio ***

Descrizione del ciclo****

0

Lavaggio con acqua di rubinetto pura a 15°C.

A

Lavaggio con acqua di rubinetto e detergente per superfici dure (simulante come da UNI EN 12720).

B

Lavaggio con detergente alcalino a base di soda caustica (10%) e tensioattivo non ionico (3%) tipo detergente per cucine industriali.

C

Lavaggio con soluzione al 50% di candeggina commerciale (49 g/L di cloro attivo).

*** I lavaggi sono eseguiti in sequenza 0-A-B-C finchè non si ottenga la rimozione totale della macchia o la migliore rimozione. Al termine di ogni lavaggio si valuta la macchiatura residua sulla superficie e, se assente, non si procede con il successivo lavaggio.

**** La procedura di lavaggio è la seguente: si lascia agire da fermo il detergente per 15 secondi, si friziona la superficie con tampone Scotch Brite bianco per 1 minuto, quindi si risciacqua con abbondante acqua fredda.

 

L’interpretazione dei risultati deve essere effettuata secondo la classificazione numerica descritta nella seguente tabella.

Punteggio assegnato

Descrizione dell’attacco

5

Nessuna alterazione – l’area sottoposta all’attacco chimico non è distinguibile dall’area circostante.

4

Alterazione appena percettibile – l’area sottoposta all’attacco chimico è distinguibile dall’area circostante solo se osservata controluce. L’alterazione consiste solo in variazioni del gloss e del colore della superficie e non interessa la struttura della superficie (rigonfiamenti, crepe, formazione di bolle, sfilacciamenti, ecc.).

3

Alterazione moderata – l’area sottoposta all’attacco chimico è distinguibile dall’area circostante da più punti di vista e non solo controluce. L’alterazione consiste solo in variazioni del gloss e del colore della superficie e non interessa la struttura della superficie (rigonfiamenti, crepe, formazione di bolle, sfilacciamenti, ecc.).

2

Alterazione significativa – l’area sottoposta all’attacco chimico è nettamente distinguibile dall’area circostante. L’alterazione può riguardare sia variazioni del gloss e di colore della superfcie sia la struttura della superficie (rigonfiamenti, crepe, formazione di bolle, sfilacciamenti, ecc.).

1

Forte alterazione – la struttura della superficie sottoposta all’attacco chimico subisce una netta alterazione sia estetica (colore e gloss) sia strutturale (formazione di crepe, bolle, rigonfiamenti e sfilacciamenti).

 


Tempo di contatto 

7 giorni

72 ore

24 ore

1 ora

10 minuti

10 secondi

Ciclo di lavaggio** →

0

A

B

C

0

A

B

C

0

A

B

C

0

A

B

C

0

A

B

C

0

A

B

C

Agente chimico ↓↓↓

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alimenti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ACETO BALSAMICO

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

5

 

 

 

 

 

 

 

BRANDY (40 % vol. Etanolo)

4

4

4

4

4

4

4

4

4

5

 

 

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CAFFE’ NERO

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

5

 

 

 

 

 

 

 

COLA

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GINGERINO

3

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

5

 

 

 

 

 

 

 

KETCHUP

4

4

4

4

4

4

4

5

4

4

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

OLIO DI OLIVA

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SALSA DI SOJA

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SCIROPPO DI MENTA 50% in acqua

4

4

4

4

4

4

4

5

4

5

 

 

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SUCCO D’ARANCIA ROSSA

4

4

4

4

4

4

4

5

4

5

 

 

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SUCCO DI BARBABIETOLE SALATO

4

4

4

4

4

4

4

5

4

5

 

 

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SUCCO DI SPINACI SALATO

4

4

4

4

4

4

4

5

4

5

 

 

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SUCCO DI LIMONE

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PASSATA DI POMODORO

4

4

4

4

4

4

4

5

4

4

4

5

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

VINO ROSSO

4

4

4

4

4

4

4

5

4

4

5

 

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ZAFFERANO 1,0 g/L

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

5

 

 

 

 

 

 

 

Solventi e ossidanti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ACQUA OSSIGENATA 3,0 %

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ALCOOL ISOPROPILICO

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ACETONE

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

5

 

 

 

 

 

 

 

1-METOSSIPROPANOLO

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

METOSSIPROPILACETATO

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TETRACLOROETILENE (PERCLENE)

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TOLUENE

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TRICLOROETILENE (TRIELINA)

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

XILENE

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Detergenti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“AZUR”

3

3

3

3

4

4

4

4

4

4

4

5

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“CIF POLVERE LIQUIDA”

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DETERSIVO PER PIATTI

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“NORDECAL FORTE” 100,0%

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“NORDECAL FORTE” 50,0 % in acqua

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“NORDECAL FORTE GEL”

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“STRIPPER” 100,0 %

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“STRIPPER” 50,0 % in acqua

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“VIM CLOREX” 10,0 % in acqua

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

**I cicli di lavaggio sono descritti nella seguente tabella e successive note.

 

Lavaggio ***

Descrizione del ciclo****

0

Lavaggio con acqua di rubinetto pura a 15°C.

A

Lavaggio con acqua di rubinetto e detergente per superfici dure (simulante come da UNI EN 12720).

B

Lavaggio con detergente alcalino a base di soda caustica (10%) e tensioattivo non ionico (3%) tipo detergente per cucine industriali.

C

Lavaggio con soluzione al 50% di candeggina commerciale (49 g/L di cloro attivo).

*** I lavaggi sono eseguiti in sequenza 0-A-B-C finchè non si ottenga la rimozione totale della macchia o la migliore rimozione. Al termine di ogni lavaggio si valuta la macchiatura residua sulla superficie e, se assente, non si procede con il successivo lavaggio.

**** La procedura di lavaggio è la seguente: si lascia agire da fermo il detergente per 15 secondi, si friziona la superficie con tampone Scotch Brite bianco per 1 minuto, quindi si risciacqua con abbondante acqua fredda.

 

L’interpretazione dei risultati deve essere effettuata secondo la classificazione numerica descritta nella seguente tabella.

Punteggio assegnato

Descrizione dell’attacco

5

Nessuna alterazione – l’area sottoposta all’attacco chimico non è distinguibile dall’area circostante

4

Alterazione appena percettibile – l’area sottoposta all’attacco chimico è distinguibile dall’area circostante solo se osservata controluce. L’alterazione consiste solo in variazioni del gloss e del colore della superficie e non interessa la struttura della superficie (rigonfiamenti, crepe, formazione di bolle, sfilacciamenti, ecc.)

3

Alterazione moderata – l’area sottoposta all’attacco chimico è distinguibile dall’area circostante da più punti di vista e non solo controluce. L’alterazione consiste solo in variazioni del gloss e del colore della superficie e non interessa la struttura della superficie (rigonfiamenti, crepe, formazione di bolle, sfilacciamenti, ecc.)

2

Alterazione significativa – l’area sottoposta all’attacco chimico è nettamente distinguibile dall’area circostante. L’alterazione può riguardare sia variazioni del gloss e di colore della superfcie sia la struttura della superficie (rigonfiamenti, crepe, formazione di bolle, sfilacciamenti, ecc.)

1

Forte alterazione – la struttura della superficie sottoposta all’attacco chimico subisce una netta alterazione sia estetica (colore e gloss) sia strutturale (formazione di crepe, bolle, rigonfiamenti e sfilacciamenti).

EPOSEAL W

Fugante epossidico colorato ultraresistente conforme a EN 13888 – RG. Adesivo epossidico conforme a EN 12004 – R2T

Avvertenze e informazioni
  • Le confezioni di A e B sono pre-pesate. In caso di utilizzo parziale mescolare i componenti A e B rispettando precisamente il rapporto di miscelazione indicato sulle confezioni.
  • EPOSEAL W non garantisce una perfetta adesione se applicato su supporti ricoperti da polvere cementizia, olii o grassi.
  • Il prodotto è irritante per la pelle e gli occhi, durante l’utilizzo e tutte le fasi di lavorazione indossare occhiali protettivi secondo EN 166 classe 1F o migliore e guanti in gomma categoria II o superiore. L’utilizzo di guanti in nitrile garantisce un’adeguata protezione e una lunga durata di esercizio.
  • Leggere con attenzione la Scheda di Sicurezza.
Conservazione

24 mesi nell’imballo originale in luogo coperto e asciutto, a temperatura tra +10°C e +35°C.